Le migliori impastatrici e mixer: guida all’acquisto

Cittashop è il portale dedicato a chi intende acquistare un piccolo o un grande elettrodomestico, un articolo per la casa o la cura della persona. Al suo interno potete trovare recensioni dei migliori modelli, informazione generali sulle categorie di prodotto, consigli per gli acquisti. In questo articolo trattiamo due piccoli elettrodomestici da cucina in grado di semplificare molte attività: l’impastatrice e il mixer.

 

Che sono l’impastatrice e il mixer

L’impastatrice e il mixer sono due piccoli elettrodomestici in grado di imprimere una svolta alle attività di culinarie, di renderle più professionali. Rappresentano degli strumenti, inoltre, capaci di semplificare alcuni passaggi che, altrimenti, richiederebbero parecchio tempo e fatica. Molto spesso, vengono acquistate in maniera alternativa: o una o l’altra. Perché? E cosa fanno nello specifico, come funzionano? Nei prossimi paragrafi risponderemo a queste domande.

 

A cosa serve l’impastatrice e come funziona

L’impastatrice è oggetto spesso di fraintendimento presso la gente comune. A partire dal nome: spesso, infatti, viene chiamata “planetaria”. Tale termine deriva dal moto che disegna la lama, che è circolare. In realtà, la cosiddetta planetaria è solo una tipologia di impastatrice. Certo, la più diffusa… Ma ne esistono altre.

Come suggerisce il nome (quello ufficiale), l’impastatrice… Impasta. E’ quindi un alleato fondamentale per chi voglia preparare qualsiasi piatto o ricetta che preveda un impasto: dolci di tutte le tipologie, timballi, pizza, pane etc. E’ adatta, quindi, sia per il dolce che per il salato. In base al moto del braccio, esistono – come si evince dalla precisazione che abbiamo fatto poc’anzi sul nome – varie tipologie di impastatrice.

  • Impastatrice planetaria. Di questa tipologia abbiamo già detto qualcosa, ma è bene ripeterla: è la tipologia più diffusa e anche una delle migliori per fare i dolci. Il movimento del braccio, infatti, favorisce una amalgama totale degli ingredienti. Tuttavia, la tenuta nel tempo è ridotta, quindi lascia poco margine per rimediare agli eventuali errori.
  • Impastatrice a spirale. Questa tipologia sfrutta un braccio con movimento a spirale. La sua particolarità risiede nella durata del procedimento, che è assai breve. I suoi impasti sono omogenei, soffici, piuttosto sviluppati.
  • Impastatrice a forcella. Come si evince dal nome, il braccio è a forma di forcella. La sua particolarità sta nel fatto che, mentre è in azione, il suo asse di rotazione è inclinato rispetto a quello della vasca. Ciò rende l’impastamento meno rapido, ma produce un impasto dalla tenuta più durevole. Trasmette meno calore rispetto alle altre tipologie, quindi è adatta per gli impasti poco lavorati e asciutti.
  • Impastatrice a braccia tuffanti. In questo caso, le braccia sono due e prendono il nome di spatola e forcola. Essi letteralmente “si tuffano” nell’impasto in maniera alternata. La temperatura è media, lo sviluppo dell’impasto discretamente rapido. Questo genere di macchina è ottima per la produzione di lievitati dalle dimensioni notevoli, come i panettoni, le colombe, le ciambelle etc.

 

A cosa serve il mixer e come funziona

Il discorso è completamente diverso per il mixer, il quale, almeno in linea teorica: trita, taglia e frulla. Tutto qui. Dunque, da dove nasce questa specie di rivalità con l’impastatrice? Appare strano che vengano giudicate in qualche modo intercambiabili, se assolvono a funzioni completamente diverse. La risposta sta nell’evoluzione che il mixer ha subito negli ultimi anni. Il mercato, infatti, si è mosso in una direzione precisa, quella dell’integrazione di accessori via via più specifici. Oggi, infatti, buona parte dei mixer sono dei veri e propri robot da cucina: non si limitano a frullare, tagliare, tritare ma omogenizzano, montano e… Impastano. I mixer hanno letteralmente invaso il segmento di mercato delle impastatrici. Lo hanno in modo efficace, a tal punto che i mixer, attualmente, sono acquistati soprattutto per fare gli impasti.

Il funzionamento, però, è leggermente differente. Il braccio, per esempio, non è integrato all’interno della macchina ma è, per l’appunto, solo un accessorio che si installa a piacimento. Inoltre, è nella stragrande maggioranza dei casi del tipo “a spirale”, poiché è l’unico che consente di risparmiare un certo spazio.

 

Impastatrice vs mixer: pro e contro delle due alternative

Il vantaggio dell’impastatrice è la sua specializzazione. D’altronde, è una macchina pensata esclusivamente per creare gli impasti, quindi “le riescono” particolarmente bene. Inoltre, è possibile scegliere tre quattro tipologie, a seconda del tipo di piatto, di ricetta o di dolce che si intende preparare.

A tale vantaggio, però, va detto che non corrisponde uno svantaggio sul fronte mixer-robot da cucina. Infatti, anch’essi sono in grado di realizzare ottimi impasti. L’unico difetto, da questo punto di vista, è appunto una certa mancanza di specializzazione, dal momento che quasi tutti gli apparecchi utilizzano il braccio a spirale.

Un altro vantaggio dell’impastatrice è la sua capienza. In genere, la vasca è molto grande e ciò consente di creare impasti di dimensioni notevoli. Tale caratteristica, eccetto rari casi, non si trova invece nei mixer. Ciò non deve stupire ed è in qualche modo fisiologico. Il mixer, infatti, è un apparecchio multi-funzione, quindi è in codominio tra i vari accessori. E’ evidente che si debba trovare una misura che vada bene per operazione di diverso tipo, e tale compromesso possa rivelarsi in alcuni casi al ribasso.

 

Come scegliere l’impastatrice e il mixer?

Quando si parla di impastatrice e di mizer, la prima scelta da compiere riguarda, appunto, i due apparecchi. Cosa bisognerebbe acquistare tra i due? La risposta dipende dalle proprie esigenze. Per riassumere, dovreste puntare sulle impastatrici nei seguenti casi.

  • Intende operare su grosse quantità di impasto, magari perché dovete creare dolci per molte persone, quindi dalle dimensioni notevoli. Come abbiamo specificato nel paragrafo precedente, le impastatrici sono generalmente più grandi rispetto ai robot da cucina. Ne consegue, però, che è assolutamente necessario avere tra le proprie disponibilità un piano di lavoro sufficientemente grande. Le impastatrici, a prescindere dalla tipologia, possono occupare molto spazio.
  • Intendete creare dolci con impasti a lunghissima lavorazione. Il riferimento è ai panetti, alle colombe, alle ciambelle etc. In questo caso, dovreste puntare alle impastatrici e, nello specifico, alle impastatrici a braccia tuffanti. I mixer, infatti, hanno perlopiù un braccio a spirale, che non è completamente adatto a questo genere di lavorazioni.
  • Intendete preparare la pasta fresca fatta in casa. A dire il vero, il primato delle impastatrici, da questo punto di vista, non dipende né delle loro prestazioni né dal meccanismo di funzionamento. Molto banalmente, le impastatrici vengono vendute accessoriate di trafile, che sono strumenti fondamentali per la realizzazione della pasta fresca.
  • Intendete preparare esclusivamente pane e pizza. A dire il vero, se il vostro obiettivo è questo, dovreste acquistare direttamente una macchina per il pane. Tuttavia, va benissimo anche la semplice impastatrice. In ogni caso è più performante del mixer-robot da cucina. Il riferimento è soprattutto all’impastatrice del tipo “forcella”.

Di contro, dovreste puntare sul mixer-robot da cucina nei seguenti casi.

  • Intendete realizzare dolci semplici. Il mixer (se dotato della funzione impasto ovviamente) esprime prestazioni del tutto simili a quelle dell’impastatrice quando deve realizzare impasti per dolci non molto elaborati, la cui lavorazione non occupa molto tempo. Il riferimento è soprattutto agli impasti liquidi, che rappresentano la base per creare buone parte delle torte casalinghe. Il mixer, inoltre, è indicato per montare albumi e panna.
  • Intendete realizzare dolci non molto grandi. Come già specificato, i mixer sono molto meno capienti rispetto alle impastatrici, quindi è possibile lavorarvi quantità di impasto medio-piccole.
  • Volete un apparecchio multiuso. E’ questo il vero vantaggio del mixer (quando è accessoriato). E’ un apparecchio in grado di svolgere numerose attività, e l’impastamento è solo una di queste.

Come scegliere l’impastatrice

Avete deciso di acquistare una impastatrice, preferendola quindi al robot. Ma… Quale impastatrice? Fatte salve le indicazioni per ciò che concerne le tipologie, le quale – ricordiamolo – si caratterizzano per il movimento del braccio, per rispondere a questa domanda è necessario analizzare la questione criterio per criterio.

  • Peso. Qual è il peso ideale di una impastatrice? Una impastatrice deve essere abbastanza pesante da conservare una elevata stabilità anche quando opera a pieno regime, ma deve essere allo stesso tempo abbastanza leggere da risultare maneggevole, anche e soprattutto quando il boccale pieno. Alla luce di questi elementi, possiamo affermare che il peso ideale di una impastatrice è compreso tra i 4 e i 7 kg.
  • Materiale. Anche i materiali rivestono una certa importanza, soprattutto per ciò che riguarda l’igiene. In genere, il materiale ideale per una impastatrice è il metallo, per quanto sia responsabile di un certo aumento dei costi. In realtà, anche la plastica può fare al caso proprio, a patto che non sia stata impiegata per la realizzazione del boccale. Il boccale in plastica, infatti, va assolutamente evitato.
  • Potenza. Ovviamente, maggiore è la potenza, migliori sono le prestazioni dell’impastatrice. Tuttavia, la questione è più complicata di così: occorre scegliere tra impastatrici a presa diretta e impastatrici a presa indiretta. Molte impastatrici sono a presa diretta, ma c’è da dire che si tratta di un sistema ormai obsoleto e responsabile di una certa inefficienza, e la potenza non supera i 1000 W. Scegliete, quindi, esclusivamente modelli a presa diretta, che esprimono ottime prestazioni anche con 500 W, abbattendo con decisione i consumi.
  • Velocità. Alcuni modelli di impastatrice mettono a disposizione parecchi livelli di velocità, fino a dieci. In molti casi, poi, si apprezza la presenza di modalità di impasto preimpostate. Tutto ciò ha chiaramente una influenza sui costi. Se volete risparmiare, potete acquistare i modelli a tre velocità (lenta, media, rapida), che in realtà sono più che sufficienti. Per sfruttare appieno le tre velocità, però, è necessario aver maturato una certa esperienza nell’utilizzo dell’impastatrice.
  • Blocco motore. Esso rappresenta una funziona utilissima, sebbene presente solo in alcune impastatrici. In buona sostanza, tale funzione spegne il motore, o lo pone in sospensione, quando il braccio viene alzato. Se potete, acquistate sempre una impastatrice con blocco motore: annulla i rischi dei momenti di distrazione (che possono sempre capitare).
  • Paraspruzzi. Abbiate cura di scegliere sempre una impastatrice con paraspruzzi. Essa, infatti, impedisce agli schizzi di impasto di uscire dal boccale, sporcando in giro. Insomma, mette al riparo piani di lavoro, pavimenti, pareti etc.

Come scegliere il mixer

Se invece avete scelto il mixer, per capire quale modello dobbiate comprare, è necessario prendere in considerazione criteri quasi del tutto diverso. Ecco i criteri più importanti per scegliere un mixer efficiente, o almeno capace di soddisfare le proprie esigenze.

  • Funzioni. E’ ovvio: se acquistate il mixer in alternativa all’impastatrice, interessa che via sia solo la funzione di impasto. Tuttavia, da momento che l’apparecchio può costare molto, è bene portarsi a casa un mixer completo, e quindi capace di ricoprire molte funzioni. Ecco le funzioni che un buon mixer dovrebbe avere: frullatore, tritatore, spremiagrumi, centrifuga, fruste e, ovviamente, impasto.
  • Braccio. Parlando dell’impasto, è bene che il mixer risulti del tutto simile a una impastatrice, almeno per ciò che concerne i risultati e la tecnologia di riferimento. Certamente, la stragrande maggioranza dei modelli ha il braccio a spirale, ma non è escluso che si possa trovare a un prezzo decente anche un mixer con braccio a moto circolare, quindi “simil planetario”. Se vi trovate davanti a una occasione del genere, procedete all’acquisto.
  • Dimensioni. Il problema non risiede tanto nella grandezza dell’apparecchio, quanto nella questione degli accessori. E’ vero che mixer hanno speso molte funzioni, ma a queste corrispondono altrettanti accessori, i quali occupano un certo spazio (a prescindere da come si organizza la loro conservazione). Dunque, evitate l’acquisto di mixer che presentano funzioni che il vostro “equipaggiamento” è in grado da solo di assolvere.

 

Tabelle di prezzo: impastatrice

PrezzoTipologia
Fascia bassaDa 100 a 300 euroPlanetaria
Fascia mediaDa 300 a 500 euroPlanetaria
Fascia altaDa 1000 euro in suTutte

 

Tabelle di prezzo: mixer

PrezzoQuantità accessori
Fascia bassaDa 30 a 90 euroNessuno
Fascia mediaDa 90 a 150 euroPochi
Fascia altaDa 150 euro in suTanti

 

 

I migliori modelli di impastatrice e mix

In questa sezione, recensiremo in maniera sintetica ma esuastiva, l’impastatrice con il miglior rapporto qualità prezzo. Ripeteremo il procedimento anche con la categoria mixer.

 

L’impastatrice con il miglior rapporto qualità prezzo: Kenwood KMC570

Kenwood KMC570 Chef Premier Impastatrice Planetaria, 1000 W, 4.6 Litri, Silber
  • 3 uscite motore
  • Recipiente in acciaio inox 4.6 L
  • Tasto pulse
  • Variatore di velocità elettronico
  • Movimento planetario

La Kenwood KMC570 ha una pregio fondamentale, che ha pochi pari nel mercato. E’ una impastatrice… Che fa anche altro. Non è un mixer o un robot da cucina, è proprio una impastatrice dotata di accessori aggiuntivi che frullano e triturano etc. Alla luce di ciò, la La Kenwood KMC570 è un alleato più che prezioso per chi vuole cucinare in modo rapido senza rinunciare alla qualità.

L’impastatrice lavora a bassa velocità. Il dispositivo sul quale si montano gli accessori per le altre funzioni lavora ad alta velocità.

L’impastatrice fa parte della tipologia planetaria. Il movimento del braccio, quindi, è circolare. La potenza è ottima, e nello specifico pari a 1000 W.

Queste sono le caratteristiche tecniche di Kenwood KMC570.

  • Dimensioni: 23 x 39 x 28,5 (larghezza, profondità, altezza)
  • Peso: 7,7 kg
  • Potenza: 1000 W
  • Velocità di lavorazione: alta e bassa
  • Materiale del corpo della macchina: alluminio pressofuso
  • Materiale del boccale: acciaio inox spazzolato
  • Capacità torta: 1,36 kg
  • Capacità pasta e pane: 1,36 kg
  • Capacità farina per dolci: 680 g

 

Il mixer con il miglior rapporto qualità prezzo: Philips HR7627/00

Offerta
Philips HR7627/00 Robot da cucina Daily Collection, Multifunzione, 650 W, 6 accessori, 15 funzioni
  • Tecnologia PowerChop + 6 accessori per oltre 15 Funzioni
  • Motore 650 W + 2 impostazioni della velocità/Funzione Pulse + recipiente 2,1 L
  • Lama S mezzaluna affilata e robusta in acciaio inox: Montare, Triturare, Sbriciolare, Tagliare, Ripiegare, Schiacciare, Tritare
  • 3 Dischi in acciaio inox: Triturare, Sminuzzare, Affettare
  • Strumento per impastare

Il Philips HR7627/00 è un mixer multifunzione, quindi può essere considerato a tutti gli effetti un robot da cucina (etichetta che ricorre spesso negli e-commerce).

Ha in dotazione i seguenti accessori:

  • Gruppo lame a S
  • Lama per tritare
  • Strumento per grattugiare grossolanamente
  • Strumento per affettare grossolanamente
  • Strumento emulsionante
  • Strumento per grattugiare finemente
  • Strumento per affettare finemente
  • Strumento per triturare

Questi sono alcuni vantaggi del mixer-robot da cucina Philips HR7627/00.

  • Due livelli di velocità: il primo livello, quello più lento, è funzionale all’impasto del pane, della pizza e dei dolci ma anche per montare panna e albumi. Il secondo livello, sensibilmente più veloce, serve invece a tritare ortaggi e carne, realizzare zuppe e frullati, grattugiare ed affettare.
  • Materiali efficaci. Gli accessori deputati al taglio sono realizzati in acciaio inox. I relativi dischi, infatti, sono molto efficienti, le loro prestazioni sono state testate prima che l’apparecchio fosse messo in commercio.
  • Sia il recipiente che il vaso sono incredibilmente capienti. Per esempio, è possibile frullare cinque piatti di zuppa in una sola volta.
  • Apertura ampia. L’apertura per l’inserimento del cibo è molto più grande della media. Ciò consente di risparmiare tempo e fatica, in quanto un numero incredibilmente alto di alimenti può essere inserito senza che debba essere tagliato.
  • Comodità del lavaggio. Tutti gli accessori sono lavabili in lavastoviglie.

Queste, infine, sono le specifiche tecniche.

  • Dimensioni: 24,4 x 24,4 x 37,7 cm (larghezza, profondità, altezza)
  • Peso: 7 kg
  • Potenza: 650 W
  • Frequenza: 50-60 Hz
  • Capacità del recipiente: 2 litri
  • Capacità del vaso: 1,75 litri
  • Capacità di lavorazione del recipiente: 1,5 litri
  • Capacità di lavorazione del vaso: 10 litri
  • Giri del frullatore: max 21.000 giri al minuto
  • Giri del recipiente: max 1900 giri al minuto
  • Materiale degli accessori: acciaio inox
  • Materiale del vaso: plastica SAN
  • Materiale del corpo principale: plastica ABS