Le migliori asciugatrici: guida all’acquisto

Cittashop.it è il portale dedicato ai piccoli e grandi elettrodomestici e agli articoli per la casa. Qui troverete guide all’acquisto, recensioni esaustive, schede dei migliori prodotti in circolazione. In questo articolo parleremo delle asciugatrici, un elettrodomestico non molto popolare in Italia ma che sta andando incontro a una diffusione crescente. Analizzeremo i vantaggi e gli svantaggi, descriveremo le principali tipologie, forniremo consigli su come scegliere il prodotto che fa al caso tuo e dedicheremo spazio ai modelli maggiormente meritevoli di attenzione.

 

Che cos’è un asciugatrice?

Certamente, non abbiamo bisogno di spiegarti cosa fa un’asciugatrice. D’altronde, come suggerisce il nome, asciuga i panni. E’ il naturale complemento alla lavatrice e sostituisce lo stendino. Si può dire che l’asciugatrice sta allo stendino come la lavatrice sta al lavaggio a mano. Già così si intuiscono i benefici che questo interessante elettrodomestico è in grado di recare. Eppure, a differenza del mondo anglosassone, l’Italia guardia ancora con diffidenza alle asciugatrici. Una diffidenza mal riposta, dal momento che i vantaggi sono numerosi e gli svantaggi davvero pochi e soprassedibili. Ecco quali sono.

I vantaggi dell’asciugatrice

L’asciugatrice è un elettrodomestico, e come tale assolve a una funzione che, altrimenti, andrebbe compiuta a mano. Questa funzione è asciugare i panni. Il più grande vantaggio di questo elettrodomestico, quindi, è il seguente: solleva dal fastidioso compito di posizionare i panni nello stendino… E aspettare che si asciughino da soli.

E da qui si giunge direttamente al secondo vantaggio: grazie all’asciugatrice puoi risparmiare un sacco di tempo. In genere, sono necessarie parecchie ore, se non un paio di giorni, affinché i panni si asciughino naturalmente. Le asciugatrici ci impiegano al massimo qualche ora.

Inoltre, non ingombrano. Uno stendino occupa, soprattutto se aperto nella sua massima estensione, un paio di metri. L’asciugatrice, invece, è grande più o meno come una lavatrice. Gli basta un angolino, insomma.

Gli svantaggi dell’asciugatrice

Il più grande svantaggio dell’asciugatrice, in realtà, è ascrivibile non tanto all’asciugatrice in sé, quanto al fatto che, molto banalmente, è un elettrodomestico: consuma energia. In alcuni casi, ne consuma molta. Da questo punto di vista, quindi, va trattata come una semplice lavatrice. Puoi risolvere questo problema come hai sempre fatto, ossia utilizzando l’elettrodomestico in maniera prudente, senza abusare, o accenderlo nelle fasce orarie che prevedono un costo più basso per kilowattora.

Un altro svantaggio, che però può essere considerato persino come un pregio, è la grande eterogeneità di prestazioni tra i vari modelli. Esistono asciugatrici eccellenti, asciugatrici medie e asciugatrici mediocri. Ora, persino un prodotto mediocre può fare al caso tuo, se non hai particolari pretese, ma è bene che tu tenga conto della grande variabilità in fatto di prestazione. Anche perché se il modello è particolarmente scarso, vi è il rischio che i panni, una volta tirati dall’asciugatrice siano più stropicciati del dovuto e difficili da stirare, sicuramente più difficili rispetto a quando, per esempio, li estrai dalla lavatrice post-centrifuga.

Per il resto, non si segnalano svantaggi di sorta. Al massimo, ma questo è un corollario della variabilità, troverai difficoltà nella scelta dei modelli, se affronti questa delicata fase senza informarti sul modello. La verità è che esistono varie tipologie di asciugatrici, e ognuna ha le sue particolarità. Ah, e poi c’è la questione del rumore: asciugatrice e silenzio, purtroppo, non vanno molto d’accordo.

 

Le tipologie di asciugatrice

Esistono almeno due tipologie di asciugatrici. La discriminante, in questo caso, risiede nella tecnologia di produzione del calore. Non è un aspetto di poco conto, dunque non puoi permetterti di ignorarlo. Infatti, la tecnologia determina il livello di prestazioni e la compatibilità con i vari stili di consumo.

Ad ogni modo, in commercio si trovano:

Asciugatrici a resistenza elettrica. Vengono comunemente chiamate a condensazione, anche se questo termine, in realtà, non ha nessuna giustificazione in termini meccanici. Questa tipologia utilizza il classico sistema di resistenze per produrre il calore. La resistenza viene percorsa da energia elettrica, si surriscalda e genera il calore necessario ad asciugare i panni. Questo importante componente viene posizionato sempre nel retro dell’asciugatrice. Un altro componente importante è la ventola, il cui compito è convogliare l’aria calda verso il cestello. Le asciugatrici a resistenza elettrica / condensazione hanno il pregio di costare poco, ma consumano di più rispetto all’altra tipologia.

Asciugatrici a pompa di calore. La tecnologia “a pompa di calore” non ha nulla o quasi a che vedere con quella “a resistenza elettrica”. Il componente più importante di questa tipologia di asciugatrice è il circuito che comprime un gas refrigerante. Da questo punto di vista, l’asciugatrice a pompa di calore funzione più o meno come se fosse un climatizzatore. O, almeno, il principio di base è il medesimo. Le asciugatrici a pompe di calore possono essere considerate di ultima generazione e rappresentano una evoluzione del modello a resistenza elettrica. Per questo motivo sono sempre più diffuse. A frenare questa diffusione, un prezzo di acquisto molto più alto rispetto alla tipologia classica. In compenso, consentono un risparmio in termini di energie. Inoltre, sono le uniche a poter raggiungere le classi energetiche A.

Un’altra discriminante è la posizione della carica, che proprio come le lavatrici può essere dall’alto o orizzontale. Il secondo tipo è molto più diffuso del primo (come per le lavatrici del resto).

 

Come scegliere un’asciugatrice?

Come abbiamo già accennato, il problema principale riguarda la scelta. Se intendi acquistare una asciugatrice, dovrai informarti almeno un po’ sull’elettrodomestico, in modo da capire se questa o quella caratteristica si sposi bene con il tuo stile di utilizzo. Insomma, vista l’elevata variabilità, il processo di scelta è un po’ difficile.

Il primo passo è capire quale tipologia fa maggiormente al caso tuo. Insomma, la prima domanda che devi porti è: asciugatrice a resistenza elettrica o asciugatrice a pompa di calore?

Ormai lo sai: le migliori prestazioni, in termini di consumi, sono appannaggio delle asciugatrici a pompe di calore. Ma non è detto che ne valga la pena, considerando l’elevato prezzo di acquisto. Quindi… Che fare? La risposta è più scontata di quanto puoi immaginare. Se lavate spesso, allora non c’è dubbio: dirigetevi verso le asciugatrici a pompa di calore. Se non lavate spesso, perché magari siete single, e in linea di massima il vostro bucato è così striminzito da poter sopportare l’uso dell’arcaico stendino, e quindi vi ritroverete a utilizzare l’asciugatrice solo in casi di emergenza, potete risparmiare e scegliere la tipologia a resistenza elettrica.

Una volta scelta la tipologia, devi scegliere ovviamente il modello. E qui arriva il difficile. L’eterogeneità, in termini di caratteristiche, è notevole, sicché devi sapere a cosa vai incontro prima, ovviamente, di aprire il portafogli. In questa sede possiamo però elencare i criteri che, tipologie a parte, possono aiutarti a scegliere con efficacia.

L’ingombro

E’ un criterio importante. D’altronde non tutti hanno a disposizione un’abitazione spaziosa, in grado di contenere molti elettrodomestici. E poi va considerato il fatto che, essendo l’asciugatrice un elettrodomestico ancora non molto diffuso, buona parte degli arredamenti bagno non è pensato per contenerla. Quindi il problema dello spazio può avere risvolti non gradevoli. Se hai difficoltà di questo tipo, ossia avete un bagno piccolo e non disponete di uno sgabuzzino, allora devi giocoforza scegliere un modello che ingombri il meno possibile. In questo caso, ti consigliamo le (purtroppo rare) asciugatrici a carica dall’alto. Sia chiaro, risparmi al massimo un paio di decimetri, ma è già qualcosa.

La programmazione ritardata

Così come esistono lavatrici con programmazione ritardata e senza programmazione ritardata, esistono asciugatrici che possono vantare o no questa funzione. Ovviamente, i modelli che prevedono la programmazione ritardata sono più recenti e per questo motivo costano un po’ di più. Ora, non è sempre necessario programmare un ciclo. Questa esigenza potrebbe non verificarsi. E’ tutto molto soggettivo: dipende dal tuo stile di vita: se sei una massaia, sei sempre in casa, o semplicemente ti occupi del bucato esclusivamente nel weekend, allora non hai bisogno di un asciugatrice con la programmazione. Fermo restando che lasciare i panni nell’asciugatrice una volta terminato il ciclo è un errore madornale. L’ambiente all’interno dell’elettrodomestico non è tra i più salubri e può rovinare i tessuti, o almeno renderli davvero difficile da stirare.

Il rumore

Le asciugatrici sono elettrodomestici rumorosi. In genere, più di una lavatrice. Le migliori asciugatrici producono rumore misurabile in 58-62 decibel, quindi paragonabile a quello di una centrifuga. Ovviamente, puoi anche non considerare il rumore come un criterio di scelta, ma solo se hai la possibilità di posizionare l’elettrodomestico lontano dalla camera da letto o dalla zona living.

La capacità di carico

Anche la capacità di carico è solo relativamente importante. Dipende, infatti, dalle tue esigenze. Vivi da solo o in famiglia? Se sei single, ciò è evidente, acquistare una asciugatrice molto capiente è uno spreco di denaro.

Programmi specifici

Proprio come le lavatrici, le asciugatrici hanno dei programmi specifici. Lo scopo, in questo caso, deve essere duplice: ridurre lo stress dei tessuti e le pieghe. Occhio soprattutto ai programmi che prevedono la rotazione bidimensionale, che fa sì che i capi escano dall’elettrodomestico non molto stropicciati.

 

Tabelle di prezzo

Asciugatrici a resistenza elettrica / condensazione

Asciugatrici a pompa di calore

Fascia bassa < 300 euro < 400 euro
Fascia media Tra 300 e 600 euro Tra 400 e 700 euro
Fascia alta > 600 euro > 700 euro

 

Le migliori asciugatrici

Come si evince da quanto detto fino ad adesso, è difficile individuare una asciugatrice migliore in assoluto. Certo, è possibile individuare quella più adatta alle proprie esigenze. Possiamo comunque elencare l’asciugatrice con il miglior rapporto qualità prezzo (e con le recensioni più positive) della categoria “a resistenza elettrica”, e la migliore della categoria “a pompa di calore”. Possiamo anche citare l’asciugatrice meno costosa in assoluto.

 

La migliore asciugatrice a resistenza elettrica: Candy GCC 590NB-S

E’ una classica asciugatrice a resistenza elettrica, quindi a condensazione. Le sue caratteristiche principali sono le seguenti:

  • Carica frontale
  • Capacità massima: 7 kg (4 kg se i capi sono sintetici)
  • Classe energetica: B
  • Rumorosità: 69 decibel
  • Dimensioni: 60 x 80 x 61 cm
  • Peso: 50 kg
  • Consumo energetico: 2,4 kWh
  • Partenza ritardata

La Candy GCC 590NB S sconta i difetti classici delle asciugatrici a resistenza elettrica. Come si evince dai dati sopra elencati, i suoi consumi sono piuttosto elevati. Si parla, considerando una famiglia media di quattro persona, di una spesa in energia pari a 60 euro all’anno. Tra i pregi, comunque, spicca la presenza della programmazione ritardata, utile per chi sta poco tempo a casa, e una velocità di asciugatura ampiamente sopra la media. In breve, riesce a soddisfare le esigenze di comodità del cliente, quindi la puoi prendere in considerazione. Il suo costo, infine, è nella media (anche se forse considerando la tecnologia potrebbe essere ritenuto un po’ troppo alto).

Il suo prezzo è di 375,65 euro, che si posiziona nella fascia bassa. Da qui l’ottimo rapporto qualità prezzo che gli utenti in rete gli hanno quasi unanimemente attribuito.

 

La migliore asciugatrice a pompa di calore: Electrolux RDH3874GDE

Electrolux RDH3874GDE Freestanding Front-load 7kg A++ White tumble dryer - tumble dryers (Freestanding, Front-load, Condensation, White, Left, Buttons, Touch)
  • Asciugatrice con tecnologia a pompa di calore. Classe energetica A++. Classe di efficienza di condensazione B. Capacità 7 kg. Motore Inverter a magneti permanenti. OptiSense: auto-riduzione dei consumi in base al carico. Potenza max assorbita in asciugatu
  • Codice Prodotto: B2_0533498

E’ una asciugatrice di ultima generazione. Ciò si evince soprattutto dai consumi ridotti e dalla classe energetica straordinariamente elevata. Queste le caratteristiche tecniche.

  • Carica frontale
  • Capacità massima: 7 kg
  • Classe energetica: A++
  • Dimensioni: 60 x 80 x 60 cm
  • Peso: 60 kg
  • Consumo annuo: 1,74 kWh
  • Rumorosità: 66 db
  • Partenza ritardata
  • Opti-Sense System
  • Ecoflow System

Questa asciugatrice della Electrolux è tra le migliori in circolazione. Fa riferimento a tecnologie all’avanguardia e soprattutto utili, in grado quindi di coniugare efficacia e risparmio. Il riferimento è al sistema Opti-Sense, che consente di adeguare il consumo di energia al carico. Ciò pone in essere un enorme vantaggio in quanto consente di utilizzare la lavatrice anche per carichi minimi senza timore di sprecare denaro. Insomma, il massimo della comodità.

Un’altra tecnologia interessante è il sistema Ecoflow, che si compone di un filtro sigillato e molto efficace. Grazie a questo, il cliente è sollevato da qualsiasi obbligo manutentivo: il flusso d’ario rimane alto, e in contemporanea si concretizza un risparmio dei consumi.

Un pregio indiscutibile della Electrolux RDH3874GDE è anche la silenziosità. Certo, non siamo a livello delle asciugatrici più silenziosi del mercato, ma si difende ugualmente bene. Il numero di decibel è mantenuto basso dal motore Inverter a magneti permanenti, che si caratterizza per la precisione, la potenza e l’assenza di spazzola. Questo tipo di motore, inoltre, non richiede pause di raffreddamento, con conseguente riduzione del tempo di asciugatura.

Lodevole la scelta dei programmi, buona parte dei quali finalizzata ad adeguare il processo di asciugatura alle caratteristiche dei capi. Questa personalizzazione coinvolge direzione, temperatura e velocità di rotazione del cesto, tutti parametri fondamentale per conservare i capi in uno stato perfetto.

In estrema sintesi, la asciugatrice RDH3874GDE è un elettrodomestico da prendere in considerazione, soprattutto se lavi spesso i capi e hai paura che si rovinino.

Il costo è esattamente nella media, per quanto niente affatto proibitivo: 544,36 euro.

 

L’asciugatrice meno costosa: Indesit IDCL G5 B H

Questo elettrodomestico colpisce per la capacità di coniugare accessibilità ed efficienza. Costa davvero poco, molto meno della media delle asciugatrici. Nondimeno, è in grado di offrire un servizio di qualità, nonché di rispettare i tessuti. E’ una asciugatrice a resistenza elettrica (o a condensazione, che dir si voglia). Ecco le caratteristiche tecniche.

  • Carica frontale
  • Capacità massima: 8 kg
  • Classe energetica: B
  • Dimensioni: 59 x 65 x 82 cm
  • Peso: 36 kg
  • Consumo annuo: 4,75 kWh
  • Rumorosità: 68 db
  • Partenza ritardata
  • Opzione stira rapido
  • Asciugatura a tempo
  • Tecnologia Humidity Sensor Drying

Il più grande pregio di questa asciugatrice è, ovviamente, il prezzo. Costa infatti solo 276,59 euro. Ma non finisce qui: grazie anche alla ricchezza dei programmi, la qualità dell’asciugatura si mantiene sempre su livelli elevati, di gran lunga più superiori rispetto a quanto sarebbe lecito aspettarsi da un elettrodomestico così poco costoso.

Il riferimento è, tra gli altri, all’opzione Stira Rapido. Questa opzione è frutto di un attento lavoro sui livelli di umidità. Se questa è ottimale, infatti, i capi tendono a stropicciarsi di meno. Di conseguenza, anche il successo processo di stiratura è molto più semplice. L’opzione è compatibile con quasi tutti i tessuti, tra cui il cotone, quindi è un alleato insostituibile di chi vuole risparmiare tempo in fase di stiratura.

Si segnalano anche i livelli automatici di asciugatore. E’ sufficiente “comunicare” all’elettrodomestico la “destinazione” dei capi. Se si seleziona “Stiro”, l’asciugatrice predispone i capi alla stiratura, riducendo al minimo le pieghe. Se si seleziona “Armadio”, la macchina procede con un asciugatura semplice, che non bada alle pieghe, ma che consuma un quantitativo minore di energia. Infine, se si seleziona Appendino, si avrà una via di mezzo (poiché i vestiti che verranno appesi necessitano di una stiratura meno scrupolosa).

Molto interessante è anche la nuova tecnologia HSD (Humidity Sensor Drying), che è un brevetto Indesit Esso contribuisce a conservare la fisiologica morbidezza dei tessuti. La tecnologia HSD mediante precisi sensori valorizzati da un particolare algoritmo, modula in modo efficace la temperatura, monitora con attenzione l’umidità dei tessuti e conclude il processo di asciugatura nel momento esatto.

Il suo prezzo è pari a 307 euro, praticamente imbattibile.