Le migliori pentole a pressione: guida all’acquisto

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Che cos’è la pentola a pressione

La pentola a pressione è una variante delle pentole tradizionali che da qualche decennio è entrata a far parte della tradizione italiana. E’ andata, infatti, incontro a una certa diffusione, sebbene non abbia ancora raggiunto la popolarità delle pentole classiche.

La differenza principale tra pentola a pressione e pentola tradizionale sta, molto banalmente, nel meccanismo di cottura dei cibi i quali vengono praticamente cotti a vapore e sottoposti a una pressione elevata.

La pentola a pressione si presenta come una normale pentola, il cui coperchio però è dotato di un meccanismo a chiusura ermetica. Le pareti della pentola, poi, sono necessariamente in acciaio inox e sono più spesse rispetto alla variante tradizionale.

Come funziona la pentola a pressione? Il meccanismo è tutto sommato semplice. La cottura avviene in un ambiente chiuso ermeticamente. Il vapore, anziché fuoriuscire come nelle normali pentole, rimane all’interno generando una certa pressione. Tale pressione comprime l’acqua di cottura, che è così in grado di raggiungere temperature più alte rispetto a quella di ebollizione. Si stima che le pentole a pressione siano in grado di portare i liquidi a una temperatura di 130 gradi centigradi. La conseguenza di ciò, tra le altre, è una riduzione sensibile del tempo di cottura.

Ovviamente, la pentola può sopportare solo una certa quantità di pressione. Per questo motivo, tutti i modelli in circolazione sono dotati della cosiddetta valvola di sfogo. Essa può azionarsi manualmente o automaticamente. In quest’ultimo caso è il vapore stesso, quando ha raggiunto la sua quantità limita, a forzare la valvola e a liberare il classico forellino. Da esso esce in seguito il vapore in eccesso.

La valvola di sfogo è un elemento di fondamentale importanza per le pentole a pressione. Senza di esse, si trasformerebbero in vere e proprie “bombe”, proprio a causa dell’effetto esplosivo della pressione che raggiunge il punto critico. Questo rischio, sia chiaro, è azzerato proprio dalla presenza della valvola di sfogo, ma ha comunque dato vita a svariate leggende metropolitane, secondo cui le pentole a pressione sarebbero delle armi improprie, pronte a creare lesioni, ustioni, distruggere pareti etc. Niente di più falso: le pentola a pressione è, oggi, uno strumento sicuro. L’unico rischio reale è quello di scuocere i cibi, se non si è in grado di utilizzarla con accortezza.

 

Vantaggi della pentola a pressione

La pentola a pressione è un prezioso alleato, soprattutto per chi non vuole perdere molto tempo in cucina e intende comunque mantenere uno stile di vita sano. Ciò si evince da alcuni indiscutibili vantaggii legati all’uso della pentola a pressione.

  • Abbrevia i tempi di cottura. Abbiamo già citato questo pregio. Grazie all’azione del vapore, il quale aumenta la pressione, il quale a sua volta aumenta la temperatura dell’acqua di cottura, questa avviene in un periodo molto più breve. Si stima, infatti, che il rapporto sia di uno a tre. Per fare un esempio, dieci minuti di cottura con la pentola a pressione equivalgono a mezz’ora con la pentola normale. Ciò è un vantaggio in ogni caso, ma lo è soprattutto quando si devono cuocere cibi “molto lenti”, che richiedono tempi prolungati. E’ il caso dei legumi. Per questo motivo (e non solo) si tende ad associare la pentola pressione al mangiar sano.
  • Distribuisce meglio il calore. Quando si utilizza la pentola normale, il calore giocoforza si disperde. Dunque, esso si distribuisce in modo non esattamente omogeneo all’interno del cibo, il ché porta ad alcune conseguenze dal punto di vista gustativo e della presenza delle sostanze nutritive. Invece, la pentola a pressione crea di fatti un ambiente chiuso, dove la dispersione del calore è totalmente assente. Esso, quindi, è in grado di distribuirsi in maniera omogenea.
  • Preserva proprietà nutritive e aromi. Insieme al calore, che esce sotto forma di vapore, dalle pentole normali fuoriescono anche sostanze nutritive e aromi. E’ ovvio che, da questo punto di vista, è alto il rischio che si perda in sapore e in salubrità. Questo problema è risolto alla radice dalle pentole a pressione. Da esse, infatti, durante il processo di cottura, non fuoriesce nulla (eccetto un po’ di vapore per mezzo della valvola, quando la pressione ha raggiunto un punto critico) e quindi i cibi mantengono più o meno intatti aromi, sostanze nutritive. I cibi quindi sono semplicemente più buoni. Inoltre, visto che il gusto è più marcato, vi è minore necessità di utilizzare spezie e sale, e ciò va sicuramente a favore di uno stile di vita sano.
  • Aumenta la digeribilità dei cibi. La cottura con la pentola a pressione, che è poi una cottura a vapore a tutti gli effetti, rende gli alimenti più digeribili rispetto a quanto non lo siano con la cottura normale. Ciò si verifica perché la riduzione del tempo di cottura favorisce la preservazione delle vitamine termolabili.
  • Sicurezza. Lo abbiamo già detto: la pentola a pressione è sicura. I primi modelli, quelli quasi da anteguerra per intenderci, presentavano alcuni rischi. Tuttavia, i modelli attualmente in commercio hanno praticamente rischio zero. A meno, ovviamente, di rompere qualche meccanismo, e nello specifico quello della valvola di sfogo. Lo strumento usufruire della pressione, ed è bene ricordarlo, può diventare pericolosa.

Gli svantaggi

Come già specificato, e ampiamente dimostrato con l’illustrazione dei vantaggi, la pentola a pressione è un prezioso alleato, ma ovviamente non è perfetta. Anch’essa presenta alcuni svantaggi. Ecco quali.

  • Prezzo. Una pentola a pressione, mediamente, costa di più di una pentola normale. Ciò è logico e giustificato dalla maggiore efficacia della prima rispetto alla seconda. E’ comunque un punto a sfavore, quindi è bene prenderlo in considerazione.
  • Difficoltà nel monitorare la cottura. Lo abbiamo già detto ma è bene ripeterlo: la pentola a pressione, in fase di cottura, è chiusa ermeticamente. Ciò significa che è impossibile controllare come sta procedendo la cottura stessa, come invece è buona norma fare quando si utilizzano le pentole normali. Sia chiaro, con la pentola a pressione “c’è poco da monitorare”, visto che la cottura è omogenea e lineare, ma per alcuni potrebbe rappresentare un difetto.
  • Rischio di scuocere. Questo problema è legato a quello, citato nel precedente paragrafo, del monitoraggio. Fermo restando che è sufficiente informarsi sul tempo di cottura del singolo alimenti il quale, alla luce della maggiore omogeneità della distribuzione del calore, è sempre uguale a se stesso, il rischio di scuocere è alto ed è necessario prenderlo in considerazione. Il perché è intuitivo: se la cottura è rapida, lasciare “sul fuoco” il cibo per cinque minuti in più, equivale a lasciarlo per un quarto d’ora-venti minuti sul fuoco di una pentola normale.
  • Scarsa compatibilità con alcuni alimenti. La pentola normale, all’occorrenza, rosola, soffrigge. La pentola a pressione no, funziona solo con il vapore. Dunque, per alcuni elementi che magari richiedono una rosolatura preliminare la pentola a pressione è poco indicata (pensiamo agli arrosti e, in genere, alla carne rossa).
  • Esigenze manutentive specifiche. Occorre fare parecchia attenzione quando si pulisce una pentola a pressione. Bisogna, infatti, pulirla molto bene, soprattutto in corrispondenza della valvola e del foro da cui esce il vapore. Il rischio è che si producano incrostazioni tali da ostruire il passaggio del vapore.
  • Necessità di prendere alcuni accorgimenti. L’utilizzo della pentola a pressione è leggermente più complicato rispetto a quello della pentola classica. Lo è perché si rendono necessari alcuni accorgimenti. Per esempio, è sempre sconsigliato, anche per brevissimi lassi di tempo, mettere sul fuoco la pentola se al suo interno non è stata posta dell’acqua. Inoltre, è bene non aprire mai il coperchio appena terminata la cottura. E’ consigliato, invece, lasciar riposare un paio di minuti, aprire la valvola e aspettare ancora qualche minuto. Infine, è bene evitare di cuocere cibi al cartoccio, o che prevedono l’utilizzo di involucri, a prescindere dal loro materiale. L’impatto della pressione sull’acqua, infatti, è funzionale a una più rapida cottura; l’impatto della pressione su altri materiali è invece potenzialmente dannoso. Il rischio, in questo caso, è anche che questi materiali ostruiscono il foro, con tutte le conseguenze che è possibile immaginare.

 

Come scegliere una pentola a pressione

Per quanto il meccanismo che sta alla base delle pentole a pressione sia semplice e intuitivo, scegliere un modello adatto alle proprie esigenze non è facilissimo. Anche perché nel corso dei decenni questo strumento di cottura ha subito una certa evoluzione, il ché ha portata a una offerta, quella attuale, che spicca per eterogeneità. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, o quasi. Di seguito, qualche criterio per scegliere una pentola a pressione che si confaccia alle proprie necessità.

 

Il volume della pentola a pressione

Questo criterio, in realtà, va utilizzato anche quando si deve acquistare una pentola normale. E’ evidente, poi, che la capienza vada valutata in base al numero di persone con le quali si vive, e quindi per le quali si intende cucinare. E’ altrettanto ovvio che le pentole a pressione più capienti abbiano un prezzo maggiore rispetto alle pentole a pressione meno capienti. Dunque, è bene prendere in considerazione questa caratteristica. Per non compiere scelte sbagliate, e acquistare un prodotto coerente con le proprie esigenze, è bene seguire questo schema.

  • Single: pentola a pressione da 3 litri
  • Coppia: pentola a pressione da 5 o 6 litri
  • Famiglia mediamente numerosa: pentola a pressione da 8 litri
  • Famiglia molto numerosa: 12 litri

 

Il manico della pentola a pressione

Anche il manico è un elemento da prendere in considerazione. Nello specifico, il loro materiale e la possibilità di rimuoverli. In linea di massima, se avete intenzione di utilizzare la pentola a pressione per cotture estremamente lunghe, fareste bene a scegliere modelli in metallo o in bakelite, escludendo quelli in plastica: l’esposizione prolungata al calore potrebbe danneggiarle nel lungo periodo.

Inoltre, se avete intenzione di lavare la pentola nella lavastoviglie, prendete in considerazione l’acquisto di pentole a pressione con il manico rimovibile. In questo caso potrete rimuovere il manico prima di inserire la pentola nella lavastoviglie, ed evitare pertanto che si rovini.

 

Le valvole della pentola a pressione

Di recente, hanno fatto il proprio esordio sul mercato pentole a pressione dotate di una tipologia piuttosto particolare di valvola: la cosiddetta valvola a due posizioni. Grazie ad essa, è possibile modulare (la scelta è tra due alternative) l’ampiezza del foro. In questo modo, si potrà fare distinzione tra cibi delicati e cibi meno delicati.

E’ evidente come i cibi più delicati sopportino peggio la pressione, sicché è molto utile che questa sia minore. Ecco, per mezzo della valvola a due posizione, il foro “si apre” ancora di più e quindi esce più vapore, diminuendo di fatto la quantità di pressione.

 

La tecnologia della pentola a pressione

Per quanto riguardo la tecnologia, esistono tre tipologie di pressione.

  • Tradizionale. Il calore viene generata dalla fiamma. Per il resto, il meccanismo è esattamente come lo abbiamo raccontato fin qui: il calore genera vapore, il vapore genera pressione, la pressione aumenta la temperatura dell’acqua oltre il limite fisiologico dei 100 gradi.
  • Per induzione. Il metodo a induzione si sta facendo diffondendo con una certa lentezza ma anche con inesorabilità. Tuttavia, affinché la cottura sia efficace in presenza di una piastra a induzione, è necessario che la stoviglia abbia una base adatta. Ebbene, questo genere di pentole a pressione sono adatte alle piastre a induzione.
  • Elettrica. E’ una pentola a pressione iper-tecnologica. Per utilizzare, non è necessaria una cucina, una fonte di calore etc. E’ sufficiente una presa elettrica. Questo genere di pentole a pressione, inoltre, sono pure dotate di display.

Quale scegliere tra tradizionale, per induzione ed elettrica? Ovviamente, se avete una cucina con piastre a induzione, è bene che vi dirigiate verso il modello di pentole a pressione corrispondente. Discorso diverso se la scelta è tra tradizionale ed elettrica. In realtà, non vi sono differenze in termini di prestazioni. Se però siete amanti della tecnologia, e giudicata utile la presenza del display, e se ovviamente siete disposti a pagare un sovrapprezzo per tutto ciò, puntate alla pentola a pressione elettrica.

 

Tabelle di prezzo

CapienzaPrezzo
Da 8 litri in suDa 70 euro in su
5 e 6 litriDa 60 euro in su
Inferiore ai 6 litriDa 50 euro in su

 

 

Le migliori pentole a pressione

Ecco delle brevi ma esaustive recensioni di alcune tra le migliori pentole a pressione in circolazione, divide per volume (grande, medio, piccolo).

 

La migliore pentola a pressione di grande volume: Tafal Secure 5 Neo 8 litri

Offerta
Tefal Secure 5 Neo Pentola a pressione, 22 cm, 8 Litri
  • Pentola a pressione in acciaio INOX di qualità con sistema di sicurezza a 5 fasi brevettato
  • Con regolatore di cottura a 2 livelli e cestello con treppiede
  • Fondo spesso a induzione per una distribuzione uniforme del calore
  • Manico lungo per aprirlo e chiuderlo; sistema di chiusura automatica; secondo manico corto per spostare la pentola
  • Contenuto della confezione: pentola a pressione Tefal P25344 Secure 5 Neo da 22 cm, 8 l

Come si evince dal nome, la capienza di questa pentola a pressione è di 8 litri, più che sufficiente per le famiglie numerose.

Uno dei pregi di questo interessante strumento, e che rappresenta una rarità nel mercato, risiede nel sistema che regola la fuoriuscita del vapore, che è pensato per diminuire drasticamente l’emissione acustica. Il classico fischio che si associa a tutte le pentole a pressione è in questo caso molto attenuato.

Vanno segnalati i materiali, che sono di pregevole fattura. La Tafal Secure 5 Neo 8 litri è infatti realizzata con il miglior acciaio inox. Il fondo, poi, è incredibilmente spesso, dunque funzionale a una distribuzione del calore molto omogenea.

E’ dotata, inoltre, di valvola a due posizioni, utile a cuocere con diversi livelli di pressione.

Ottimo, infine, anche il design. Il riferimento è in particolare al manico, che è lungo, dunque semplice da maneggiare (e rimuovere).

 

La migliore pentola a pressione di medio volume: Lagostina Clipsò Minut Perfect

Offerta
Lagostina Clipsò Minut Perfect Pentola a Pressione con Timer, 6 l, Acciaio Inossidabile, Acciaio e Blu
  • Sistema di apertura/chiusura senza sforzo e con una sola mano
  • Timer intelligente: si attiva automaticamente quando la pentola va in pressione e avvisa con un effetto sonoro al termine della cottura
  • Cestello cuocivapore e ricettario inclusi
  • Valvola a scarico di vapore verticale e controllato
  • Contiene fino a 6 l, diametro 22 cm

Lagostina è una delle marche più famose di pentole a pressione, la prima che ha portato in Italia questo interessante strumento. Ha quindi un know-how eccellente, che si è tradotto in una offerta di prodotti all’avanguardia. Ne è esempio la Clipsò Minut Perfect. Queste le sue caratteristiche principali:

  • Apertura e chiusura semplice, senza sforzo, possibili da realizzare anche con una sola mano
  • Timer, che avverte quando la cottura è ultimata
  • Cestello cuoci-vapore in dotazione
  • Valvola a scarico di vapore verticale e controllato

E’ inoltre resistente, realizzata con il migliore acciaio inox, dotata di un fondo termodiffusore. La pentola a pressione, quindi, può essere utilizzata anche sui piani a induzione.

 

La migliore pentola a pressione di piccolo volume: BRA A185100

La Bra A185100 è la migliore pentola a pressione per nuclei familiari ristretti, se non composti da una o due persone. Il suo pregio principale consiste nel fondo termodiffusore, il ché la rende adatta anche alla cotture su piani a induzione. E’ inoltre una pentola molto resiste, essendo realizzata in acciaio inox 18/10.

E’ dotata di valvola a due posizioni, quindi si può scegliere tra una cottura “strong”, al massimo della pressione, e una cottura “light”, a pressione sensibilmente più bassa.

E’, infine, una delle poche pentole a pressione dotata di un sistema di sicurezza aggiuntivo. Nel caso in cui la valvola non dovesse funzionare, e il vapore si dovesse trovare impossibilitato a uscire, la guarnizione si dilata in modo da diminuire la pressione ed evitare il peggio.