Migliori estrattori e centrifughe: guida all’acquisto

Cittashop.it è il portale dedicato ai piccoli e grandi elettrodomestici e agli articoli per la casa. Qui puoi trovare descrizioni dettagliate sui migliori prodotti in circolazione, guide all’acquisto e schede prodotto. Oggi parliamo di estrattori e centrifughe, due piccoli elettrodomestici sempre più diffusi nelle case italiane, e che favoriscono un approccio più sano all’alimentazione, soprattutto se vegana. Troverai informazioni su questi due elettrodomestici, consigli per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze, una descrizione dei migliori estrattori e centrifughe in circolazione.

 

Che cosa sono gli estrattori e le centrifughe?

L’immaginario collettivo tende a confondere gli estrattori e le centrifughe, a considerarli come dei sinonimi. Questo fraintendimento, o pregiudizio di fondo, è determinato da un semplice fatto: sia gli estrattori che le centrifughe permettono di ricavare da frutta, verdure e ortaggi il medesimo prodotto (sebbene con caratteristiche diverse), ovvero il succo. E’ bene, a scanso di equivoci, dare una definizione precisa di estrattore e di centrifuga.

L’estrattore è un piccolo elettrodomestico che, come dice il nome, estrae letteralmente il succo da frutta, verdura e ortaggi. Lo fa attraverso un’azione di spremitura lenta, a freddo, eseguita da una clochea. In genere, per ricavare del succo da un estrattore pieno sono necessari fino a trenta minuti.

La centrifuga, come anticipato in precedenza, produce lo stesso risultato: il succo. Lo fa non mediante una clochea, bensì per mezzo di una lama rotante. La spremitura è a caldo, visto che l’energia cinetica produce calore e le lame possono raggiungere anche i 19.000 giri al minuto.

La domanda che devi porti, a questo punto, è la seguente: meglio un estrattore o una centrifuga? La risposta non è affatto scontata e, in fondo, non è nemmeno univoca. Dipende dalle tue esigenze, le quali non dovrebbero riguardare il gusto ma anche le modalità di consumo. Anche perché, se parliamo di alimentazione pura e semplice, il succo “estratto” e il succo “centrifugato” non differiscono molto l’uno dall’altro. Dal punto di vista nutrizionale, i due prodotti si equivalgono. Certo il succo ricavato dall’estrattore è in genere meno denso rispetto al succo ricavato dalla centrifuga. Le differenze non si esauriscono qui, perciò è utile fare un confronto tra i due elettrodomestici, citando i vantaggi e gli svantaggi dell’uno e dell’altro.

 

I vantaggi e gli svantaggi dell’estrattore

Probabilmente il più grande vantaggio dell’estrattore risiede nella capacità, dei suoi succhi, di mantenersi gustosi per molti giorni. Ciò è dovuto al meccanismo di spremitura che, essendo a freddo, non sottopone gli alimenti a stress ossidativo. Ovviamente, esistono metodi per conservare il succo ancora più a lungo. Tra quelli più diffusi, l’aggiunta di qualche goccia di limone e la conservazione del prodotto in bottiglie sottovuoto.

Un altro vantaggio risiede nella quantità di succo che è possibile ricavare da un estrattore. Di nuovo, il merito è al meccanismo di spremitura. A freddo, lento e, per certi versi, affine al processo di masticazione, consente di valorizzare a pieno l’alimento, utilizzandone la polpa quasi per intero. In genere, si ricava, rispetto alla centrifuga, fino al 30% di succo in più. Inoltre, è possibile posizionare nell’apparecchio la frutta intera, appena sbucciata, senza la necessità di tagliarla a pezzetti.

Va citato anche un aspetto non molto conosciuto. Gli estrattori producono scarti, com’è ovvio che sia, ma questi scarti non sono affatto da buttare. Anzi, sono ricchi di fibra e possono essere utilizzati, tra le altre cose, per farcire torte e prodotti dolciari.

L’azione della clochea che, ripetiamolo, è lenta ma efficace garantisce un livello di consumi piuttosto basso. Non c’è alcun bisogno di produrre della “costosa” energia cinetica, e i giri al minuto sono di gran lunga inferiori a quelli della centrifuga. In estrema sintesi, quindi, l’estrattore è molto meno energivoro della centrifuga.

Infine, va citata la silenziosità. L’estrattore non fa molto rumore, e il poco che fa non è nemmeno fastidioso. Si parla di 30-40 decibel, più o meno quanto un frigorifero. Siamo lontano dai livelli dei frullatori e persino delle centrifughe.

Fin qui, i vantaggi. Purtroppo, occorre parlare anche dei difetti, che non sono molti ma comunque in grado di orientare le scelte. In primo luogo, va citato il prezzo. Gli estrattori costano. Non si parla di cifre inaccessibili, sia chiaro, ma comunque superiori a quelli delle centrifughe. Un estrattore scarso o particolarmente conveniente non costa meno di 80 euro; i modelli più all’avanguardia possono arrivare persino a 500 euro.

Un altro svantaggio, l’ultimo a dire il vero, riguarda lo spazio. Gli estrattori ingombrano più delle centrifughe, e non c’è nemmeno da stupirsi dal momento che l’elettrodomestico si sviluppa in orizzontale. Occorre quindi prendere in considerazione questo aspetto, quando si sceglie tra estrattore e centrifuga.

 

I vantaggi e gli svantaggi della centrifuga

Sotto molti punti di vista, estrattori e centrifughe sono sovrapponibili. Nel senso che, alla fin fine, producono succhi ugualmente buoni, seppur di consistenza diversa, e ugualmente soddisfacenti dal punto di vista nutrizionale. La centrifuga, tuttavia, si caratterizza per alcuni pregi tipici, che non sono condivisi dall’estrattore. Il primo riguarda lo spazio. La centrifuga ingombra poco, occupa una superficie minore. Un po’ come i frullatori, questi elettrodomestici si sviluppano in orizzontale. Dunque, possono essere posizionati in qualsiasi tipo di cucina, anche se vi è penuria di spazio. Un vantaggio competitivo notevole, questo, rispetto all’estrattore.

Il vero vantaggio, però, risiede nel prezzo. Come abbiamo già specificato, gli estrattori costano molto, sono quasi un piccolo elettrodomestico “di lusso”. Il discorso è diverso, se si parla di centrifughe. I prezzi sono assai più bassi. Una centrifuga conveniente costa anche 20 o 30 euro, una buona centrifuga costa circa 60. Insomma, niente a che e vedere con gli estrattori.

Gli svantaggi rispetto all’estrattore sono numerosi, ma non in grado, necessariamente, di pregiudicare l’esperienza di utilizzo o di far pendere la bilancia verso l’alternativa. In primo luogo, i succhi da centrifuga, essendo più densi e ricchi di polpa, hanno un tempo di conservazione minore. Ciò è dovuto anche al forte stress ossidativo tipico del meccanismo di centrifugazione. La frutta, poi, va sempre tagliata prima di essere inserita nella centrifuga. Questo può rappresentare un fastidio, soprattutto nei modelli che si caratterizzano per un numero ridotto di giri al minimo. In questo caso, infatti, la frutta va tagliata a pezzi molto piccoli.

Inoltre sono piuttosto rumorosi. Non c’è da stupirsi, se si considera che le lame possono raggiungere i 19.000 giri al minuto. I decibel sono, in media, 80-100, di gran lunga superiori a quelli di una lavatrice nel massimo della rumorosità. Infine, va citato un particolare importante, che alla lunga può causare un certo dispendio economico. La centrifuga riesce a “estrarre” (il termine è improprio, visto il meccanismo) meno succo di qualsiasi estrattore, fino a un terzo in meno. Insomma, il rischio è quello di sprecare un po’ di frutta. Inoltre, le fibre e parte della polpa rimangono nel succo, il che è un bene se si considera il valore nutrizionale, ma è un male se si è alla ricerca di un succo leggero e poco denso.

 

Come scegliere l’estrattore e la centrifuga?

Se vuoi consumare un buon succo, e soprattutto vuoi farlo da te, devi compiere una scelta, prima ancora di passare al setaccio i modelli. Estrattore o centrifuga? Come ha visto, vantaggi e svantaggi sono numerosi da una parte e dall’altra. Per darti una risposta, quindi, devi riflettere non solo sui tuoi gusti ma anche sul tuo stile di consumo.

Consumi molto succo? Almeno una volta al giorno? Se sì, allora acquista un estrattore. Il consumo frequente giustifica il prezzo, e inoltre questo viene ammortizzato con il risparmio in termini di consumo di energia. Altrimenti, faresti bene a virare verso le centrifughe. Costano poco, e i consumi di energia – visto che non lo utilizzerai frequentemente – rappresentano un problema relativo. Inoltre, se non hai molto spazio la centrifuga è l’elettrodomestico che fa per te.

 

Come scegliere l’estrattore?

Se hai deciso di acquistare un estrattore devi sapere che i modelli in circolazione differiscono molto l’uno dall’altro, quindi è bene fornire alcuni criteri in base ai quali scegliere.

Clochea. E’ un elemento fondamentale, lo strumento che tecnicamente estrae il succo dall’alimento. La sua composizione determina l’efficacia su alcuni alimenti specifici. La scelta è tra le clochee orizzontali e quelli verticali. Le prime sono ingombranti ma funzionano meglio su verdure a foglia larga. Le secondo sono meno ingombranti ma sono meno efficace di questo tipo di alimento.

Filtro. Esistono due tipi di filtro: classico e in plastica. I primi si rompono spesso ma in compenso producono un succo più buono, dal sapore più naturale. I secondi sono assai più resistenti, ma producono una resa meno soddisfacente dal punto di vista organolettico.

Design. L’occhio vuole la sua parte, anche se si parla di piccoli elettrodomestici. Gli estrattori sono prodotti moderni, quindi in genere il design è sempre buono. Ovviamente ci sono differenze da modello a modello, ma la questione è in questo caso soggettiva.

Prezzo. Come abbiamo già detto, il prezzo degli estrattori è in genere alto. In media costano 300 euro, quelli meno costosi arrivano anche a 100. Sta a te capire se vale la pena acquistare un estrattore conveniente, ma che produce succhi meno buoni, o acquistare un estrattore costoso, ma in grado di garantire una qualità maggiore.

 

Come scegliere la centrifuga?

Ok, preferisci la centrifuga all’estrattore. Già, ma quale centrifuga? Anche in questo caso i modelli differiscono molto l’uno dall’altro. Quindi, ecco i criteri per scegliere la centrifuga che fa per te.

Consumi. Come abbiamo già detto, le centrifughe sono molto energivore. I consumi quindi rappresentano un problema e faresti bene a prestarvi attenzione. Questo problema è ancora più urgente se hai intenzione di usare la centrifuga spesso, fermo restando che se hai in programma un uso giornaliero è bene passare all’estrattore.

Velocità. Si parla di giri al minuto, anzi di migliaia di giri. Le centrifughe più lente producono 6.000 giri al minuto, le più veloci sfiorano i 20.000. Ora, la velocità ha dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Per esempio, producono un succo molto meno denso, quasi simile per leggerezza a quello dell’estrattore. Di contro, sono molto rumorosi. Sta a te decidere: dai più importanza alla densità o alla rumore?

Filtro. Si tratta di un elemento importante, ma decisivo solo se l’uso è frequente. Un filtro di scarsa qualità abbassa il costo, già accessibile di suo, dell’elettrodomestico ma si logora più velocemente. Un filtro di qualità alza il costo, ma è adatto all’uso frequente.

 

Tabella dei prezzi

EstrattoriCentrifughe

Fascia bassa

Da 80 a 150Da 26 a 40 euro
Fascia mediaDa 150 a 300 euro

Da 40 a 60 euro

Fascia alta> 300 euro

> di 60 euro

 

 

I migliori estrattori e le migliori centrifughe

Come hai visto, non è possibile affermare quale sia l’elettrodomestico migliore tra estrattore e centrifuga. Entrambi hanno pregi e difetti, e quindi dipende da te, dai tuoi gusti e dalla tua modalità di consumo. E’ utile, comunque, fare menzione dell’estrattore e della centrifuga che hanno ricevuto le migliori recensioni in rete e le centrifuga. E’ utile menzionare anche l’alternativa più conveniente in assoluto (che è ovviamente una centrifuga).

 

Il miglior estrattore: Koenig GSX12

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H.Koenig GSX12 Estrattore di Succo a Freddo, 60 giri/min, Frutta e verdura, Spremitura Lenta, Acciaio Inox, BPA Free, 1L, 400W
  • Capacità: 1 litro e potenza: 400 W
  • Silenzioso
  • Corpo in acciaio inox
  • Accessori : spinta, spazzola di pulizia, tazza di succo e polpa di container
  • Tensione: 220 / 240V - 50 / 60Hz

E’ uno degli estrattori che hanno conquistato il maggior successo. Il motivo risiede nella sua capacità di coniugare efficienza e accessibilità. Ecco la scheda tecnica in breve.

  • Potenza: 400 W
  • Dimensioni: 23,5 x 37,5 x 48,5 cm
  • Peso: 4,8 kg
  • Capacità: 1 litro circa
  • Giri al minuto: 55

Il pregio più importante dell’estrattore GSX12 della Koenig è il prezzo. Il mercato offre modelli di 200, 300, persino 500 euro. Questo invece costa solo 80 euro, e senza rinunciare alla qualità. E’ questo il motivo del suo successo: un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile.

Un altro vantaggio è rappresentato dalla sua capienza, che è superiore alla media. Un litro è più che sufficiente per produrre un succo sufficiente per il consumo giornaliero. A ciò si aggiunge la presenza di due tazze, una per il liquido e l’altra per i residui. In questo modo si riducono le fuoriuscite e si evita di sporcare.

Va menzionato anche la qualità del succo, che è molto uniforme e decisamente superiore alla media. Ciò è determinato principalmente dal numero di giri al minuto, meno di 60. In questo modo la spremitura è veramente “a freddo”, con tutto ciò che ne consegue in termini di proprietà organolettiche.

I difetti sono quasi trascurabili ma sono comunque da citare. In primo luogo, è molto rumoroso. Per gli standard degli estrattori, si intende, quindi molto meno di qualsiasi centrifuga. Inoltre, manutenerlo è un po’ fastidioso, visto che se non si lava subito tende a produrre degli aloni (la causa va rintracciata nel materiale).

 

La migliore centrifuga: Severin ES 3566

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Severin ES 3566 Centrifuga Professionale Inox, BPA Free, Motore Silenzioso
  • Motore professionale raffreddato ad aria con rotazione fino a 19.000 giri
  • Residuo asciutto, tutto il succo viene estratto
  • Contenitore del succo BPA-free, con separatore di schiuma
  • Corpo, lame e setaccio in acciaio inox di alta qualità, piedini antiscivolo, chiusura di sicurezza
  • Facile e veloce da pulire

La ES 3566 della Severin si caratterizza da un ottimo rapporto qualità prezzo, come si evince dalle recensioni positive presenti in rete e dai dati tecnici.

  • Potenza: 400 watt
  • Capacità: 0,5 l
  • Dimensioni: 31 x 30 x 21 cm
  • Giri al minuto: 19.000

Tra le funzioni più importanti di questa avveniristica centrifuga spiccano:

  • Motore SuperSilent: il rumore è molto basso, quasi a livello degli estrattori;
  • Doppia velocità: i giri al minuto sono quasi 20.000, ma possono essere dimezzati selezionando la velocità più bassa. Questa opzione consente di ridurre ulteriormente il rumore;
  • Separatore di schiuma, che consente all’elettrodomestico di produrre un succo meno denso e più simile a quello, molto leggero, dell’estrattore;

Tra i pregi, la composizione dei materiali, tutti in acciaio inox. Questo consente all’elettrodomestico di durare nel tempo e riduce al minimo gli obblighi manutentivi.

Il prezzo è molto basso, anche per una centrifuga. Costa solo 39,99 euro.

L’unico difetto, se così si può chiamare, è la capacità. La brocca, infatti, può contenere solo mezzo litro. E’ un falso difetto, dal momento che raramente chi vuole una buona centrifuga ha bisogno di grandi quantità di liquido (il suo consumo è immediato).

 

Il prodotto meno costoso: Tristar SC 2286

Offerta
Tristar SC2286 Centrifuga Elettrica, 2 Velocita, 250 W
  • Centrifuga compatta e pratica con potenza di 250 Watt
  • Gli ingredienti vengono grattugiati e centrifugati separando il succo dalla polpa
  • Adatta per frutta e verdura di qualsiasi consistenza grazie alle due impostazioni di velocità e la funzione pulse
  • Facile da pulire grazie al vassoio removibile
  • Puoi bere il succo subito mettendo un bicchiere sotto al rubinetto integrato.

L’SC 2286 della Tristar costa davvero poco. Bastano, infatti, solo 26 euro per portarselo a casa. E’ in assoluto l’elettrodomestico per la produzione fai da te di succhi più conveniente. Il bello è che la qualità del succo ha ben poco da invidiare ai prodotti più costosi. Queste le caratteristiche tecniche.

  • Potenza: 250 Watt
  • Dimensioni: 24,5 x 22 x 31,5 cm
  • Peso: 1,64 kg
  • Giri al minuto: 2600

Nonostante il suo prezzo così basso, l’SC 2286 non pregiudica assolutamente la qualità del prodotto, che è anzi molto buona. Ecco i suoi pregi più significativi.

Rumorosità contenuta. Sia chiaro, il rumore è tanto, visto che parliamo di una centrifuga. Ma, tra i prodotti della sua categoria, si pone in una posizione privilegiata. I decibel, infatti, sono “solamente” 85.

Doppia velocità. Anche questa centrifuga consente di scegliere la velocità tra due alternative. Il succo quindi è all’occorrenza meno denso, quindi più digeribile. Tuttavia, vista che anche alla massima velocità non si raggiunge un numero di giri notevoli, l’elettrodomestico è indicato soprattutto per la frutta e la verdura morbida.

Lame in acciaio Inox. Il materiale è molto solido, a prova di ruggine, e ciò rende l’elettrodomestico in grado di durare per molto tempo.