Le migliori idropulitrici: guida all’acquisto

Cittashop è il portale dedicato a chi intende acquistare piccoli e grandi elettrodomestici, articoli per la cura della casa e della persone. All’interno del sito potete trovare consigli per gli acquisti, guide, informazioni generali e recensioni dei migliori modelli. In questo articolo trattiamo un apparecchio che in passato era vincolato ad alcune attività professionali ma che nel tempo si è evoluto per l’uso domestico: l’idropulitrice.

 

Che cos’è l’idropulitrice

L’idropulitrice è un apparecchio finalizzato alla pulizia delle superfici. E’ un apparecchio che emette un potente getto d’acqua, ad alta pressione, e attraverso quest’ultimo pulisce, igienizza ed elimina qualsiasi incrostazione. Può essere considerato come una spese di sorella maggiore della più comune scopa a vapore, in quanto ne riprende parzialmente i principi e ne esalta le prestazioni. Fino a qualche tempo fa, l’idropulitrice era uno strumento puramente professionale, in uso presso le imprese di pulizia. Attualmente, a seguito di uno sviluppo tecnologico che si è spostato in direzione dell’accessibilità, è un apparecchio di uso domestico, per quanto ancora non diffusissimo.

Come funziona l’idropulitrice? Il meccanismo è tutto sommato semplice. All’interno dell’apparecchio è posizionato un motore, il quale fa girare una pompa dotata d pistoni di ceramica o in acciaio. Questa pompa mette in pressione l’acqua, che può essere all’occorrenza riscaldata per mezzo di una serpentina. L’acqua, poi, scorre in tutto il tubo e infine fuoriesce da un ugello con foro calibrato. Una precisazione: il foro dell’ugello è calibrato in modo da adeguarsi alla pressione desiderata ma anche alla portata dell’acqua.

L’efficacia dell’idropulitrice è data in estrema sintesi dalla pressione cui viene emesso il getto d’acqua. Per avere una idea delle forze in gioco, basti considerare che l’acqua fuori esce da un normale lavandino con una pressione pari a 2 bar. L’acqua che fuoriesce dall’idropulitrice, invece, conta come minimo 50 bar, ma può arrivare anche a svariate centinaia.

L’idropulitrice funziona, in definitiva, perché è in grado di concentrare una grande quantità di acqua, a una pressione elevatissima, su una superficie molto piccola. La forza del getto d’acqua è così elevata che, all’occorrenza, e se si dota l’ugello di una maschera puntiforme, il getto è persino in grado di tagliare la pietra.

Esistono svariate tipologie di idropulitrice, soprattutto se si prendono in considerazione anche i modelli squisitamente professionali. La sfida e doppia: da un idropulitrice a getto continuo contro idropulitrice a selezione di pressione; dall’altro idropulitrice ad acqua fredda contro idropulitrice ad acqua calda.

 

Idropulitrice a getto continuo vs selezione di pressione: pro e contro

L’idropulitrice a getto continua è una idropulitrice la cui pressione non può essere modificata. Il getto d’acqua viene sempre lanciato con la medesima pressione e quindi con la stessa efficacia. Il pregio di questa tipologia è il prezzo: in genere, apparecchi a getto continuo costano di meno rispetto ai modelli con selezione di pressione.

Tuttavia, va considerato un enorme svantaggio: in mancanza della possibilità di selezionare la pressione, questi modelli non possono essere utilizzati su pavimenti che manifestano una certa debolezza. Per esempio: i parquet, i rivestimenti a mosaico, persino le piastrelle in ceramica. Per questa tipologia di superfici, servirebbe un getto con pressione bassa, che l’idropulitrice non è in grado di offrire. E’ confermata comunque l’efficacia sui pavimenti in pietra e in cotto e, più in generale, sui pavimenti da esterno.

Per quanto riguarda le idropulitrici con selezione di pressione, esse consentono di modulare la pressione in base alle proprie esigenze. Ipotizzando una pressione “base” di 100 bar, la maggior parte dei modelli offre la possibilità di modificare la stessa in un senso o nell’altro, portandola a 200 bar o, di converso, a 50 bar. Nel primo caso, si potrà procedere con le operazioni di sabbiatura (che ha poco a che vedere con la pulizia), e nel secondo caso si potranno trattare anche i pavimenti più delicati.

L’idropulitrice con selezione di pressione è, di base, una soluzione preferibile all’idropulitrice a getto continuo. Tale supremazia, però, è perlopiù “teorica”, poiché a mischiare nuovamente le carte in tavola interviene un elemento che non può essere ignorato: il prezzo. Le idropulitrici a con selezione di pressione sono molto più costose. Dunque, la scelta dipende ancora una volta dalle proprie specifiche esigenze. Queste, per esempio, potrebbero ridursi alla mera pulizia degli spazi esterni, e in questo caso una idropulitrice con selezione di pressione apparirebbe come una spesa eccessiva.

 

Idropulitrice ad acqua fredda vs ad acqua calda: pro e contro

Anche qui è molto semplice capire la differenza tra le due tipologie. Le idropulitrici ad acqua fredda non prevedono il riscaldamento dell’acqua all’interno del tubo (che avviene come già specificato mediante serpentina), dunque l’acqua fuoriesce a temperatura normale. Le idropulitrici ad acqua calda, di contro, prevedono questa possibilità, sicché viene emessa acqua a temperature elevate. Se il getto, poi, supera i 100 gradi, e non è una ipotesi peregrina, insieme all’acqua uscirà il vapore.

Le idropultrici ad acqua calda sono molto più efficaci e potenti rispetto all’alternativa. I loro getti sono in grado di rimuovere, anzi disintegrare, le macchie più ostinate e complicate. Peccato, però, che siano strumenti prettamente professioni e quindi il loro prezzo sia estremamente alto. Dopotutto, le macchie più difficili sono spesso generate a seguito di attività industriali o edili, e non hanno nulla a che vedere con lo sporco che caratterizza le abitazioni civili.

Per questo motivo, le idropulitrici ad acqua calda, pur essendo a disposizione di tutti, sono poco diffuse nelle case degli italiani. Vengono, non a torto, considerate come uno strumento professionale piuttosto che di semplice pulizia.

 

Come scegliere l’idropulitrice

Come abbiamo visto, il panorama non è omogeneo. L’offerta di idropulitrici è bene articolata ed è caratterizzata dalla presenza di tipologie che, in definitiva, rendono i modelli parecchio diversi tra di loro. Dunque, è bene fornire qualche consiglio per scegliere una idropulitrice che esprima ottime prestazioni, costi poco (o il giusto) ma che soprattutto soddisfi le proprie esigenze. Gli step da percorrere sono due: comprendere le proprie esigenze e possibilità; valutare specifici elementi di natura tecnica.

A cosa mi serve l’idropulitrice? Quanto posso spendere?

Queste due domande appaiono slegate ma possono essere considerate come le due facce della stessa medaglia. Una, infatti, è funzionale a mettere in rassegna le proprie necessità; l’altra valuta le possibilità di soddisfarle.

Ad ogni modo, occorre comprendere che tipo di pavimenti saranno oggetto dell’azione prepotente dell’idropulitrice. Se avete intenzione di usarla solo per i pavimenti da esterno, quindi come da approccio tradizionale, potete acquistare una “semplice” idropulitrice a getto continuo. Se invece avete intenzione di utilizzarla anche per i pavimenti interni, che sono giocoforza più delicati, dovreste acquistare un apparecchio con selezione di pressione. Il rischio, come già specificato, è di rovinare irrimediabilmente i rivestimenti.

Va valutato anche il grado di sporco. Se questo è davvero elevato, magari perché utilizzate un locale per una qualche attività artigianale, allora prendete in considerazione di acquistare le costose idropulitrici ad acqua calda. Se lo sporco è “normale”, o prodotto dalle normali attività quotidiane, la scelta dovrebbe ricadere sugli apparecchi ad acqua fredda.

Cosa prendere in considerazione quando si sceglie una idropulitrice

Una volta compresa la tipologia che fa al caso proprio, tra le quattro disponibili (a getto continuo, a selezione di pressione, ad acqua calda e ad acqua fredda), possiamo procedere con una analisi degli elementi che caratterizzano, certo in varia misura, tutte le idropulitrici e che rappresentano dei veri e propri criteri di scelta.

  • Pressione. La pressione è, per intenderci, la forza con la quale il getto d’acqua fuoriesce dall’ugello (che è posto in cima alla lancia). Una buona idropulitrice dovrebbe vantare una pressione di almeno 100 bar, quindi una cinquantina di volte superiore a quella che si apprezza nei getti d’acqua del classico lavandino. I modelli professionali, sia chiaro, vanno ben oltre i 100 bar, soprattutto quando sono finalizzati alla rimozione di incrostazioni pregresse o particolarmente ostinate (si arriva a 500 bar).
  • Portata. Questa è una caratteristica fondamentale, forse la più importante da prendere in considerazione. Con il termine portata si indica la quantità di acqua che l’idropulitrice è in grado di emettere in un determinato lasso di tempo. Viene misurata nella stragrande maggioranza dei casi in litri per ora. E’ un parametro fondamentale perché, molto chiaramente, è proprio l’acqua lo strumento mediante il quale si realizza la pulizia. Una buona idropulitrice vanta una portata mai inferiore ai 350 litri all’ora. Se però l’utilizzo è assiduo, si dovrebbe fare riferimento a modelli con una portata pari o superiore a 450 litri.
  • Design. La questione del design, in questo caso, ha poco a che fare con l’estetica. E’ infatti un parametro fondamentale per la praticità d’uso. Una idropulitrice è buona solo se pensata per essere utilizzata con relativa facilità. Contribuiscono a ciò due elementi: la forma e il peso. Nella migliore delle ipotesi, una idropulitice pesa 4 kg. Nella peggiore delle ipotesi, se il modello è particolarmente potente e ricco di accessori, può oltrepassare la ventina. Si evince, quindi, che in tutti i casi utilizzare l’idropulitrice può essere stancante.
  • Costi. Per costi, sia chiaro, non intendiamo solo il prezzo di acquisto ma anche quello, per così dire, di gestione. Insomma a incidere non è solo l’acquisto in sé ma anche l’utilizzo. Il riferimento è proprio ai consumi energetici. Essi sono direttamente collegati alla potenza del motore. I motori più dispendiosi sono quelli che vanno dai 3 kw in su. I modelli “medi” vantano una potenza di 1,3 kw. Per quanto riguarda i prezzi, si sfiorano i 100 euro per i modelli meno potenti, fino alle migliaia per gli apparecchi ultra-professionali.
  • Accessori. L’argomento è complesso, e riguarda solo coloro chi ha intenzione di acquistare un modello professionale. Sono questi, nella stragrande maggioranza dei casi, a offrire degli accessori oltre le classiche lance e pistole. Gli accessori più comuni sono i detergenti, i pezzi di ricambio, gli ugelli di varia forma e mascheratura (es. puntiforme).

 

Tabelle di prezzo

PrezzoPressione modulabileAcqua calda
Fascia bassaDa 60 a 150 euroNoA volte
Fascia mediaDa 150 a 800 euroA volte
Fascia altaDa 800 euro in su

 

 

Le migliori idropulitrici

L’offerta è molto eterogenea e corposa. Ciò significa che il consumatore ha ampia possibilità di scelta. Tuttavia, per dare un orientamento, descriviamo qui di seguito alcuni modelli particolarmente performanti, fascia di prezzo per fascia di prezzo (rimanendo nei dintorni dell’uso domestico).

 

La migliore idropulitrice di fascia bassa: Annovi Reverberi AR479

La Annovi Reverberi AR479 nonostante il prezzo alla portata di tutti, che potrebbe far pensare a un livello di prestazione basso, è un’ottima idropulitrice. E’ ideale per l’uso domestico in quanto si caratterizza per una pressione che, per quanto non modulabile, è comunque perfetta per i pavimenti da esterno e per quelli da interno (se molto resistenti).

E’ anche piuttosto potente: il motore, infatti, conta ben tre pistoni in acciaio temperato, i quali sono responsabili di una produzione di pressione che è rapida ed efficace.

La portata è ottima, paragonabile ai modelli professioni (e ben più costi). Vanta, infatti, una portata di 480 litri all’ora, più che sufficiente per soddisfare le esigenze di pulizia profonda, in particolare in riferimento agli spazi esterni.

Nonostante sia ufficialmente una idropulitrice di fascia bassa, la Annovi Reverberi AR479 è dotata di una serpentina in grado di riscaldare l’acqua. Certo, non si raggiungono le temperature dei modelli “ad acqua calda” professionali, ma comunque più che sufficiente per le esigenze domestiche. Nello specifico, la massima temperatura raggiungere è 50 °.

I consumi, poi, pur non essendo molto contenuti, sono più che accettabili. Lo si evince dalla potenza, che come da specifiche tecniche è pari a 2,2 W. Queste sono le specifiche tecniche per esteso.

  • Dimensioni: 52 x 47,4 x 32,2 cm
  • Peso: 12 kg
  • Pressione minima: 170 Bar
  • Portata: 480 litri all’ora
  • Temperatura massima dell’acqua: 50 °
  • Potenza: 2,2 W

 

La migliore idropulitrice di fascia media: Karcher K 4 Full Control

Offerta
Kärcher K 4 Full Control Idropulitrice A Freddo, 1800 W
  • Pressione (bar) 20-Max. 130; Portata (l/h) Max. 420; Resa per area (m²/h) 30; Temperatura di alimentazione (°C) Max. 40; Potenza allacciata (kW) 1,8;
  • Innovativo motore raffreddato ad acqua: non c'è una ventola che raffredda il motore, bensì, l'acqua che viene usata per lavare, passa attorno al motore raffreddandolo costantemente. Le idropulitrici sono più leggere ed efficienti e il motore ha prestazioni superiori
  • La pressione si regola girando, semplicemente, la lancia Vario Power. Il display a LED sulla pistola Full Control permette di avere sotto controllo le impostazioni.
  • Tre livelli di pressione differenti e posizione MIX per l'applicazione del detergente. Per ogni superficie la giusta pressione.
  • Servizio di garanzia con presa e riconsegna a domicilio nel territorio Italiano.

La idropulitrice K 4 Full Control della Karcher è un apparecchio davvero performante, adatto sia all’uso domestico che a quello professionali. Coniuga, infatti, una certa facilità d’uso con prestazioni davvero eccezionali. Questi i vantaggi principali della Karcher K 4 Full Control.

  • Modulazione della pressione. Proprio come le idropulitrici professionali, il modello K 4 Full Control, come tra l’altro suggerisce il nome, consente di modificare la pressione. In questo modo, palesa la sua efficacia su tutte le tipologie di pavimento, anche quelli più delicati e in linea teorica esclusi dal campo di applicazione delle idropulitrici.
  • Sistema Plug and Clean. Il design è particolarmente curato, e non solo dal punto di vista estetico. E’ stato pensato anche e soprattutto per aumentare la funzionalità complessiva dell’apparecchio. Ciò si evince proprio da Plug and Clean, che consiste in un intuitivo sistema di applicazione del detergente.
  • Impugnatura telescopica. Essa si allunga e si restringe a seconda delle necessità. Una volta terminato il lavoro può essere contratta e ripiegata su se stessa, in modo da occupare il minore spazio possibile.

Queste le caratteristiche tecniche della idropulitrice Karcher K 4 Full Control.

  • Dimensioni: 39,7 x 30,5 x 58,4 cm
  • Peso: 11,4 kg
  • Pressione minima: 20 Bar
  • Pressione massima: 130 Bar
  • Portata: max 420 litri all’ora
  • Temperatura dell’acqua: 40 °
  • Potenza: 1,8 W

 

La migliore idropulitrice di fascia alta: Karcher HDS 5/11

HDS 5/11 U IDROPULITRICE VERTICALE AD ACQUA CALDA PROFESSIONALE PULIZIA KARCHER
  • Potenza allacciata: 2.2 kW
  • Serbatoio combustible: 6.5 l
  • Pressione di esercizio: 110 bar / 11 Mpa
  • Consumo gasolio: 2.4 kg/h

La Karcher HDS 5/11 è una idropulitrice professionale, che però può essere impiegata anche per l’uso domestico. E’ una delle migliori in circolazione, tra quelle il cui prezzo non è proibitivo per la gente comune. Appartiene, comunque, alla fascia alta. Di seguito, alcuni dei vantaggi più importanti.

Tipologia a caldo. La HDS 5/11 della Karcher è una idropulitrice a caldo. Ciò significa che, all’occorrenza, produce getti di acqua calda, in modo da rendere più efficace e drastico il processo di pulizia. Nel caso specifico dell’idropulitrice Karcher, la temperatura dell’acqua raggiunge i 90°.

  • Pressione modulabile. Questo modello fa parte della categoria “con selezione di pressione”. Essa quindi può essere modulata a seconda delle esigenze. La pressione minima è 110 bar, la massima è 200 bar. L’ampiezza dell’intervallo tra pressione minima e pressione massimo rende l’apparecchio davvero versatile, utile su una grande gamma di pavimenti.
  • Design compatto. Questa idropulitrice è iper-tecnologica, e ciò si riflette sul peso, che a dire il vero è considerevole. Tuttavia, il design è molto intelligente e rende l’apparecchio nonostante tutto facile da trasportare. L’alimentazione, poi, anziché essere a energia elettrica, è a gasolio. Ciò determina l’assenza di fili e quindi una maggiore libertà di spostamento.
  • Dotazione completa. La confezione è ricca di accessori. Essa comprende tra le altre cose: la Pistola Easy Force Advanced, un tubo ad alta pressione di 10 metri, una lancia di 84 cm e un pressostato.

Queste sono le caratteristiche tecniche della Karcher HDS 5/11.

  • Dimensioni: 61,8 x 61,8 x 99,4 cm
  • Peso: 61,4 kg
  • Pressione minima: 110 Bar
  • Pressione massima: 200 Bar
  • Portata: 450 litri all’ora
  • Temperatura dell’acqua: max 80°
  • Consumo gasolio: 2,4 kg all’ora
  • Potenza: 2,2 W